Baraccopoli, i dati sul risanamento ambientale e l’azzeramento delle situazioni di rischio

L'analisi delle attività dal 2021 al 2026:: demolizioni, rimozioni, trasporto rifiuti, pulizia e bonifica.

Gli uffici diretti dal sub commissario Santi Trovato hanno effettuato un’analisi sulle operazioni di risanamento ambientale che sta creando un valore aggiunto al complesso delle attività svolte fin qui dalla Struttura Commissariale guidata dal presidente della Regione Renato Schifani.

LE ATTIVITA’

La demolizione infatti non si limita all’abbattimento delle baracche ma è accompagnata da azioni di pulizia e bonifica. L’analisi dei dati sul risanamento ambientale riguarda pertanto tre elementi: le attività eseguite in cantiere (demolizioni, bonifiche in situ, rimozioni e lavorazioni connesse), il trasporto di materiali e rifiuti negli impianti ed infine il conferimento di materiali e inquinanti per una gestione specifica.

I RISCHI AMBIENTALI

E’ proprio la presenza riscontrata nelle baraccopoli di amianto e di sostanze pericolose e contaminanti che ha richiesto una maggiore tempistica di bonifica e un aumento da costi ma l’esito finale ha garantito l’azzeramento delle precedenti condizioni di rischio.

L’ANALISI

Il quadro degli interventi dal 2021 ad oggi fa emergere una netta accelerazione delle attività nel biennio 2025-2026, strettamente collegata alla suddivisione degli ambiti in lotti e sub lotti che ha consentito di aprire più fronti operativi, procedere per porzioni progressivamente disponibili e rendere contemporanee le attività di demolizione, bonifica, rimozione dei rifiuti e liberazione delle aree.

DATI 2021-2026

Dal 2021 al 2026 risultano 33.765,12 mq di superficie interessata, 37.915,27 tonnellate di materiali gestiti e una spesa complessiva pari a 7.299.898,52.

Analizzando le singole voci il costo maggiore riguarda i conferimenti (3.681.602,80 euro) a conferma dell’incidenza della presenza di materiali inquinanti e pericolosi (amianto in tutte le baraccopoli, nonché nei terreni di alcune aree di contaminanti quali zinco, rame, cadmio, idrocarburi, IPA, benzoapirene e solfuri) e della necessità di prolungate azioni di bonifica. L’importo complessivo dei lavori eseguiti in cantiere è stato di 2.872.405,75, mentre i costi relativi al trasporto dei materiali e dei rifiuti dal cantiere agli impianti di recupero, trattamento o smaltimento è stato di 745.889,97.

DATI 2022-2023

Nel periodo 2022–2023 sono stati interessati 12.591,85 mq con la gestione di 16.158,32 tonnellate di materiali e una spesa complessiva di 2.255.960,00.

DATI 2024

Nel 2024 si registra una fase più contenuta, con 3.336,85 mq di superficie interessata, 5.175,09 tonnellate di materiali e una spesa di € 750.614,29.

DATI 2025-2026

E’ il biennio 2025-2026 quello in cui si registra un’ accelerazione delle attività con il dato maggiormente significativo dovuto dalla suddivisione in lotti e sub lotti. Le superfici interessate raggiungono 17.836,42 mq, con 16.581,86 tonnellate di materiali e una spesa complessiva di 4.293.324,23. Di particolare rilievo le bonifiche dei siti inquinati di Fondo Saccà e Fondo Basile, che concentrano la quota economicamente più significativa del periodo e che nel caso di Fondo Saccà hanno richiesto oltre due anni e mezzo di lavori.

Particolarmente rilevante è il valore dei conferimenti, che nel periodo raggiunge € 2.555.585,62. Il dato del 2026 è ancora parziale perché mancano le voci relative ai cantieri ancora aperti, ma ad esempio nell’ex Lavatoio dove sono state trovati sostanze inquinanti finora risultano già raccolte 5.791,25 tonnellate di materiale. completate le demolizioni. Il dato relativo al 2026 deve pertanto essere considerato ancora parziale.

EVOLUZIONE DELLO SBARACCAMENTO

Nel complesso, il dettaglio dei cantieri mostra chiaramente un’evoluzione dell’attività di sbaraccamento: Si è passati dai 12.591,85 mq del 2022-2023 e dai 3.336,85 mq del 2024 ai 17.836,42 mq del 2025-2026, dati che confermano la forte accelerazione delle attività nell’ultimo periodo che ha visto l’incremento della capacità operativa della Struttura Commissariale.

Il quadro complessivo conferisce a tutte le attività una valenza non soltanto edilizia ed urbanistica ma anche ambientale e sanitaria. Le demolizioni diventano operazioni integrate di una complessa azione di risanamento ambientale finalizzato alla riappropriazione da parte della città di intere porzioni nei decenni aggredite dal degrado e che tornano ad essere pienamente fruibili. Ed è questa azione che crea valore aggiunto al risanamento e diventa vero motore di trasformazione del territorio.

Il quadro riepilogativo indica le seguenti voci:

  • Costo lavori A: costi relativi alle attività operative eseguite in cantiere, comprendenti demolizioni, bonifiche in situ, rimozioni e lavorazioni connesse.

  • Trasporti B: costi sostenuti per il trasporto dei materiali e dei rifiuti dal cantiere agli impianti di recupero, trattamento o smaltimento autorizzati.

  • Conferimenti C: costi relativi al conferimento dei materiali prodotti, compresi i materiali inquinanti e quelli recuperabili o riciclabili, presso impianti autorizzati.

  • Totale A+B+C: costo complessivo dell’intervento, dato dalla somma dei lavori, dei trasporti e dei conferimenti.
    DI SEGUITO LA TABELLA E IL GRAFICO