Là dove c’era una baraccopoli in cui vivevano 67 famiglie oggi c’è un’area interamente bonificata e destinata alla costruzione di un condominio green. L’8 giugno la Struttura Commissariale guidata dal presidente della Regione Renato Schifani ha consegnato ad Invitalia ed al Comune di Messina l’area di 44 mila metri quadrati di Fondo Saccà a Maregrosso. Presenti alla consegna l’assessore Elvira Amata in rappresentanza del presidente della Regione e commissario straordinario Renato Schifani, il sub commissario al risanamento Santi Trovato, il sindaco di Messina Federico Basile, il rup di Invitalia architetto Massimo Baragli, i rappresentanti delle imprese Cosedil e Rubner Holzbau, i direttori dei lavori ed il team di professionisti degli uffici commissariali. Così come sta avvenendo con il cantiere dei 60 alloggi di Fondo Basile, anche per Fondo Saccà è direttamente la Struttura Commissariale, insieme ad Invitalia a costruire le abitazioni destinate alle famiglie provenienti dagli ambiti di risanamento.
Le demolizioni a Fondo Saccà sono iniziate il 26 agosto del 2021 e proseguite nel 2022. Tuttavia, l’esito delle analisi effettuate nel terreno a conclusione delle demolizioni, ha registrato un’elevata presenza di sostanze inquinanti, sia in termini di estensione che di profondità, in quantità superiore alla soglia prevista dalla normativa in materia.
Già nel dicembre del 2023 i rilievi hanno registrato la presenza degli inquinanti che ha reso necessari lavori di bonifica, effettuati dall’impresa Cericola, fino a gennaio del 2026, quanto l’ultimo piano di analisi dei rischi ha avuto esito positivo da parte dell’Arpa. A maggio 2026 la conclusione dei lavori e l’8 giugno la consegna delle aree per la costruzione di 44 alloggi complessivi (32 ad opera di Invitalia e 12 dal Comune di Messina), da realizzare con tecnologia innovativa e nel rispetto dei criteri di sostenibilità ambientale. Nel consegnare l’area bonificata ad Invitalia il sub commissario Santi Trovato ha sottolineato l’importanza del lavoro di squadra che ha consentito, grazie al costante impegno delle imprese, di Arpa e della Città Metropolitana, di risanare un’ampia parte di territorio in una delle zone strategiche di Messina. Subito dopo la consegna di Fondo Saccà c’è stato un sopralluogo a Fondo Basile, dove la Struttura Commissariale ed Invitalia stanno costruendo altri 60 appartamenti della stessa tipologia.
“Fondo Saccà è un esempio di risanamento che possiamo considerare come un fiore all’occhiello per la Regione- ha dichiarato l’assessore regionale Elvira Amata- Nei luoghi delle baraccopoli l’attività della Struttura Commissariale sta portando avanti interventi di risanamento dando massima attenzione a realizzare abitazioni secondo standard di qualità e sicurezza, moderni e confortevoli. E’ stata lungimirante la decisione di procedere per lotti e non a macchia di leopardo, così come quella di guardare ad un nuovo modello di risanamento e riqualificazione che va oltre le demolizioni”.
SCHEDA FONDO SACCA’
La Struttura Commissariale insieme ad Invitalia quale soggetto attuatore costruirà 32 dei 44 alloggi complessivi (i restanti 12 li realizzerà il Comune).
LE DEMOLIZIONI
L’area è di 44 mila metri quadrati.
Nella baraccopoli di Fondo Saccà vivevano circa 67 nuclei familiari
Le demolizioni sono iniziate il 26 agosto del 2021 con la prefetta Cosima Di Stani commissario per il risanamento
Ad effettuare le demolizioni è stato il Consorzio Soleco di Aci Catena per un importo di poco superiore ai 400mila euro.
LA BONIFICA
Le attività di bonifica sono state effettuate dall’impresa Cericola per un importo di 2 milioni e 800 mila euro (comprensivo di progettazione e direzione lavori)
La prima presenza di sostanze inquinanti è stata rilevata subito dopo le demolizioni, in seguito all’esito dei rilievi nel terreno dove sono state trovate sostanze inquinanti, scarti industriali, amianto, inquinanti idrocarburi il 12 dicembre del 2023.
Trovati inquinanti Idrocarburi C13- C22, Piombo, Zinco Mercurio, Berillio e Rame.
I lavori di bonifica sono durati fino a gennaio 2026, a causa dell’altissima presenza di sostanze inquinanti e dell’elevata estensione della contaminazione anche in profondità. Si è dovuto scavare fino ad oltre 3 metri.
A gennaio 2026 l’Arpa ha approvato l’esito dell’ultimo piano di analisi dei rischi ed i lavori si sono conclusi nel mese di maggio 2026 quando anche la Città Metropolitana ha approvato la certificazione di avvenuta bonifica.
LA COSTRUZIONE DEGLI ALLOGGI
Soggetto attuatore della costruzione dei 32 alloggi è Invitalia
Appalto da circa sei milioni
Fine lavori aprile/maggio 2027
Gli alloggi saranno realizzati dalle imprese Cosedil e Rubner Holzbau (le stesse impegnate nel cantiere di Fondo Basile).