Il Bollettino del 6 marzo 2026 della Struttura Commissariale guidata dal presidente della Regione Renato Schifani ed i cui uffici sono diretti dal sub commissario Santi Trovato questa settimana riporta novità sulla baracca del dopo terremoto e su Parco Magnolia.
RESTAURO BARACCA STORICA
Giovedì 5 marzo sono stati consegnati i lavori per il restauro conservativo della storica baracca all’Annunziata. Presenti il rup Danilo De Pasquale, il direttore dei lavori e progettista Dario La Fauci, i rappresentanti dell’impresa Eurocostruzione snc di Oliveri e l’ingegnere Carmelo Ridolfo per la Struttura Commissariale. La durata degli interventi, per un importo di oltre 64 mila euro, è di circa tre mesi. La baracca in legno, risalente all’immediato post terremoto del 1908, rappresenta una testimonianza delle strutture realizzate per dare ricovero alle famiglie rimaste senza casa e faceva parte di quei baraccamenti provvisori sorti con l’intento di garantire un riparo sicuro a breve termine e che invece sono rimasti per decenni. Anche se oggi, più di un secolo dopo, si presenta in pessime condizioni e con evidenti successive alterazioni e superfetazioni, risulta ancora riconducibile alla tipologia di baracche realizzate subito dopo il sisma sia a Messina che a Reggio Calabria. L’obiettivo è quindi quello di riportare la baracca ai suoi caratteri originari restituendole il valore storico. Le parti originarie pur in cattivo stato di conservazione saranno oggetto di accurati interventi di restauro mentre là dove non sarà possibile mantenere gli elementi originari saranno sostituiti con altri uguali per forma, dimensioni e materiali. Tutti gli elementi estranei e successivi alla costruzione originaria del 1909 saranno rimossi.
“Il restauro della baracca dell’Annunziata è un progetto che sta molto a cuore al presidente Schifani- dichiara il sub commissario al risanamento Santi Trovato– per il suo alto valore storico e simbolico. Il nostro obiettivo è quello di restituire alla città una testimonianza di come, di fronte alla tragedia, i messinesi si siano rialzati dando prova di resilienza e coraggio. Il recupero di quella baracca che fu riparo per gli sfollati è un modo per mantenere sempre viva la memoria delle nostre radici e della nostra storia”.
PARCO MAGNOLIA
Si terrà martedì 17 marzo la conferenza dei servizi convocata dal Dipartimento regionale Acque e Rifiuti sul progetto di bonifica e messa in sicurezza permanente, contestualmente alla riqualificazione, del Parco Magnolia. Nelle scorse settimane la Struttura Commissariale ha trasmesso alla Regione il progetto dell’area ex Volano a Giostra. L’importo complessivo dei lavori di riqualificazione è di oltre due milioni e seicentomila euro (circa due milioni a base d’asta), progettista per la bonifica è l’ingegnere Giuseppe Morganti e per la riqualificazione l’architetto Cristina Fera, rup Danilo De Pasquale. Gli interventi prevedono, oltre alla riqualificazione dell’area, la salvaguardia della storica Magnolia, la tutela dei resti della Villa De Gregorio e la realizzazione di uno spazio pubblico destinato alla fruizione, ai giochi, allo sport ed alla socializzazione. Villa De Gregorio. era in origine probabilmente un convento di suore, venduta nel XVIII secolo alla omonima famiglia che la ristrutturò ed ampliò. La villa era originariamente circondata da un parco all’interno del quale fu piantato un Ficus macrophylla o magnolioides, che oggi è divenuto la “Grande magnolia” un albero monumentale, fra i più grandi della Sicilia. L’età stimata della magnolia è di oltre 200 anni, ed è sottoposto a tutela della Soprintendenza ai Beni culturali e ambientali.
“A fronte dello stato di abbandono e degrado in cui versa da decenni l’area ex Volano si sono resi necessari monitoraggi nel terreno che ha rivelato presenza di sostanze inquinanti- dichiara il sub commissario Trovato- Adesso possiamo finalmente avviare l’iter per dare il giusto valore e la giusta tutela sia ai resti della Villa De Gregoria che alla Magnolia e trasformare un’area fortemente degradata in un ampio parco”.